Ultima modifica: 19 January 2017

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COMPETENZE E  CURRICOLO

Nella nostra Scuola si è scelto di articolare il curricolo a partire dalle otto competenze – chiave europee (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006). Di conseguenza le competenze specifiche, che fanno capo alle discipline , sono state incardinate nella competenza chiave europea di riferimento.

Come recita la Premessa delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012, le competenze – chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. La competenza è un sapere agito, è la capacità di mobilitare conoscenze, abilità, capacità personali, sociali e metodologiche per gestire situazioni e risolvere problemi in contesti significativi.

La progettazione curricolare così organizzata definisce gli obiettivi trasversali per i tre ordini di Scuola, pur favorendo la trasversalità, l’interconnessione e l’unitarietà dell’insegnamento.

Il primo carattere del curricolo è la “trasversalità”, il coordinamento cioè tra le discipline. Esse, così, vengono a costituire un insieme organico, sorretto da un obiettivo e da una precisa funzione formativa.  Le discipline e i saperi si raccordano orizzontalmente intorno a principi di formazione cognitiva, di acquisizione di competenze, di assimilazione di conoscenze e di abilità e sono coordinate, a loro volta, da “criteri di base” relativi a “chi” si vuole formare.

Vi è quindi la necessità di trasformare il rapporto tra insegnamento e apprendimento in modo da cogliere le potenzialità e le difficoltà di ogni bambino, per   fargli raggiungere il successo formativo in cui siano chiari gli obiettivi al fine di renderne verificabili gli esiti sia lungo l’intero percorso scolastico, sia negli ambiti della formazione professionale e del lavoro. E’ proprio in questa prospettiva che si parla di competenze, intese come utilizzazione e padronanza delle conoscenze, superando la tradizionale separazione tra sapere e saper fare.

I saperi divengono così il supporto delle competenze. Le conoscenze andranno perciò individuate in  base al  loro  valore formativo,  in  termini  di  essenzialità e di  organizzazione dei contenuti intorno a nuclei fondanti.

L’obiettivo è quello di costruire un curricolo in grado di accompagnare il percorso educativo dell’allievo nei grandi segmenti (scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria) superando accavallamenti e ripetizioni e definendo le tappe relative al suo sviluppo formativo. Il curricolo verticale risponde a questa esigenza in quanto assume il criterio  della  “continuità  nella  differenza”;  un processo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, verticale ed orizzontale, delle tappe e delle scansioni d’apprendimento dell’allievo, in riferimento alle competenze da acquisire e ai traguardi in termini di risultati attesi.

La verticalità curricolare si fonda sul bisogno di dare continuità all’insegnamento, pur rispettandone le  scansioni  interne.  L’istituto “comprensivo” costituisce il contesto ideale perché il curricolo verticale possa strutturarsi in modo organico.

 MOTIVAZIONI per l’elaborazione del curricolo verticale

  • evitare frammentazioni, segmentazioni, ripetitività del sapere e tracciare un percorso formativo unitario
  • costruire una “positiva” comunicazione tra i diversi ordini di scuola del nostro istituto

 FINALITÀ del curricolo verticale

  • assicurare un percorso graduale di crescita globale
  • consentire l’acquisizione  di  competenze,  abilità e conoscenze  adeguati  alle potenzialità di ciascun alunno
  • orientare nella continuità
  • favorire la realizzazione del proprio “progetto di vita”

 

 

METODOLOGIE per l’attuazione del curricolo verticale

  • laboratoriale
  • esperienziale
  • comunicativa
  • partecipativa
  • ludico–espressiva
  • esplorativa (di ricerca)
  • collaborative (di gruppo)
  • interdisciplinare
  • trasversale (di integrazione)