Ultima modifica: 19 January 2017

Integrazione, inclusione, dispersione, prevenzione

L’adozione di buone pratiche per l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali nasce dall’esigenza di definire ed adottare pratiche condivise e comuni tra tutte le componenti che operano nel nostro Istituto e che sono pertanto accomunate dalla stessa complessità. Includere gli alunni con Bisogni Educativi Speciali.. Al fine dell’inclusione scolastica e sociale degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, il  nostro Istituto Comprensivo intende raggiungere le seguenti finalità:

  • definire pratiche condivise all’interno dell’Istituto;
  • favorire l’accoglienza, l’integrazione e l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali;
  • progettare percorsi comuni di individualizzazione o personalizzazione che fanno coesistere socializzazione ed apprendimento;
  • incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari, durante il percorso di istruzione e di formazione;
  • adottare forme di verifica e valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti;
  • accompagnare adeguatamente gli studenti con Bisogni Educativi Speciali nel percorso scolastico;
  • fornire materiali e strumenti comuni di indagine, osservazione, rilevazione e progettazione del percorso formativo;
  • adottare forme di verifica e valutazione collegiali;
  • monitorare le azioni e gli interventi a livello territoriale;
  • proporre modifiche e aggiustamenti condivisi.

 L’inclusione degli alunni può essere realizzata solo in una scuolache è in grado di riconoscere effettivamente i Bisogni Educativi Speciali.

DISABILITA’: ( Legge 104 / 92 ). L’alunno disabile ha diritto all’opportunità di una piena inclusione educativa e culturale, oltre che sociale: compito della Scuola è, pertanto, mettere in atto, con tutti i mezzi a disposizione, tutte le strategie possibili per promuovere lo sviluppo delle sue potenzialità. Per l’alunno disabile si utilizzano i seguenti strumenti operativi:

  • Diagnosi clinica
  • Diagnosi funzionale
  • Certificazione medica rilasciata dal Collegio Tecnico (Legge 104-art.3)
  • Profilo Dinamico Funzionale ( P.D.F. ) che rappresenta la base per la successiva definizione del  PEI 
  • Piano Educativo Individualizzato ( P.E.I. )

 

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI : ( DSA, DSHA e altri disturbi evolutivi ) Il diritto allo studio degli alunni con disturbi evolutivi specifici si realizza attraverso un raccordo stretto tra il Piano di lavoro annuale destinato a tutta la classe e il Piano Didattico Personalizzato ( P.D.P. ) predisposti dal Consiglio di Classe. Genitori, insegnanti e specialisti hanno ognuno un ruolo importantissimo.

SVANTAGGIO LINGUISTICO E CULTURALE:. Gli alunni stranieri necessitano di interventi didattici relativi all’apprendimento della lingua, per questo il Piano di Studio Personalizzato è  predisposto solo nel caso in cui siano presenti altre problematiche.

DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI ADOTTATI

Dalla pratica clinica ed educativa quotidiana, si riscontra soventemente che i ragazzi adottati-stranieri, mostrano difficoltà scolastiche ( apprendimento, psico-emotivo, scolarizzazione nei paesi d’origine ) in misura significativamente maggiore dei non adottati

 

PIANI DI ZONA

Nell’ambito del Progetto Integrazione, l’  Istituto Comprensivo “G. Palmieri – San Giovanni Bosco” si avvale del Piano sociale di Zona – Ambito Territoriale “Alto Tavoliere” (educatori professionali), che si concretizzano nell’intervento di educatori a favore degli alunni con diversi disagi, che vanno da quello sociale a quello comportamentale e psichico e beneficiari della Legge 104/1992.

  

LE FUNZIONI STRUMENTALI DELL’AREA 2 “DISAGIO E INTEGRAZIONE”

Le due  funzioni strumentali dell’Area 2  “Disagio e Integrazione”, una per la Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria, una per la Scuola Secondaria di 1° grado,  hanno come obiettivo generale quello di migliorare la qualità dell’Offerta Formativa puntando alla conoscenza delle reali esigenze degli alunni  nell’ambito delle iniziative in tema di integrazione sociale, prevedendo e coordinando attività e progetti volti allo sviluppo di tutti gli aspetti della personalità degli studenti con particolare riferimento a quelli diversamente abili e con disagio, nell’ottica della piena integrazione e della prevenzione e riduzione dell’insuccesso scolastico.

 IL CONSIGLIO DI CLASSE

Il Consiglio di Classe o team pedagogico, su modulistica appositamente predisposta e uniformata:

  • redige il PEI per gli alunni disabili, il PDP per gli alunni DSA;
  • individua gli alunni con BES nell’area dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale, sulla base di elementi oggettivi e/o considerazioni pedagogiche e didattiche;
  • indica in quali altri casi è opportuna e necessari l’adozione di una personalizzazione della didattica, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni.

 

IL GRUPPO DI LAVORO D’ISTITUTO

Ai fini di un’azione coordinata fra le Istituzioni per favorire l’integrazione degli alunni con bisogni particolari, è operante il Gruppo di Lavoro d’Istituto ( G.L.I. ) costituito dal Dirigente Scolastico, dai Docenti curriculari e di sostegno, dai Rappresentanti dei genitori, dall’Equipe socio-psico-pedagogica dell’ASL, da Rappresentanti degli Enti territoriali.

Il G.L.I. ha la funzione di:

  • formulare progetti mirati al superamento dei problemi;
  • stabilire le priorità e definire, mediante protocolli d’intesa, progetti integranti di intervento;
  • valutare l’efficacia degli interventi adottati e il grado di evoluzione di ogni processo di integrazione; predisporre annualmente il P.A.I. ( Piano Annuale per l’Inclusione ).

Il G.L.I. si riunisce almeno due volte l’anno, ad inizio e conclusione dell’attività didattica, per programmare, monitorare e valutare i risultati degli interventi relativi agli alunni con disabilità/ con DSA/ con altri bisogni speciali.

 FORMAZIONE PER IL DOCENTE

Nel corso di ogni anno scolastico sono realizzate  e promosse diverse iniziative rivolte ai docenti e agli alunni nell’ambito dell’integrazione.

Inoltre, si è aderito a specifici percorsi formativi a livello territoriale per la promozione di figure di coordinamento ( MIUR prot. n.37900 del 19/112015 ).

L’iniziativa formativa sarà rivolta a un docente specializzato sul sostegno,  che dopo un percorso specifico di formazione, svolgerà funzioni di presidio culturale organizzativo e formativo nel campo dei processi di integrazione, riferiti in particolare alla disabilità. Per la suddetta formazione il nostro Istituto ha aderito alla Rete  di Scuole della provincia di Foggia.

Protocollo  di Accoglienza alunni BES

 Triennio 2016/2019

(dal certificato….allo svantaggio temporaneo e/o transitorio)

❖ Predisporre modelli Pei /Pdp con modello ICF con relative griglie di osservazioni

❖ Diffondere la cultura dell’inclusione e l’utilizzo dei protocolli

❖ Predisporre prove di ingresso , in itinere e finali condivise

❖ Adottare criteri di verifica e di valutazione programmati e condivisi in modo verticale

❖ Diffondere l’utilizzo delle nuove tecnologie per l’inclusione

❖ Migliorare le attività laboratoriale

❖ Migliorare gli interventi dello Sportello di Ascolto(predisporre modulistica)

❖ Predisporre la partecipazione alle Prove Invalsi , tenendo conto della Nota esplicativa Miur

❖ Calendarizzare incontri GLI /GLHO/

❖ Organizzare Corsi di formazione per innalzare il livello qualitativo dei docenti

❖ Acquistare software didattico EDUFIBES (RETE)

❖ Assicurare i rapporti con la ASL e le altre agenzie del territorio

❖ Migliorare la cura della documentazione degli alunni da parte del settore amministrativo secondo un protocollo condiviso scuola – segreteria

Strumenti di Monitoraggio

Osservazione e registrazione in itinere attraverso: diario di Bordo , questionari, risorse analogiche

e multimediali, interviste….

Registrare e monitorare:

✓ la partecipazione dei docenti

✓ se gli strumenti elaborati (griglie , modelli..) vengono effettivamente utilizzati

✓ se i protocolli individuati sono efficaci

✓ il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica e il grado di soddisfazione.